Tra gli artisti che mi hanno influenzato di più ne ricordo molti, che magari sono proprio quelli che ho vissuto meno e mi hanno detto pochissime cose; però sono state cose che ho tenuto dentro e non vanno più via. Ma sono cose piccole, non seminari, o approfondite analisi; sono parole buttate lì. Steve Grossman. Tony Castellano. George Coleman. Al Bacon. René Thomas. Non ho fatto mai nessuna lezione con loro, ho avuto la fortuna di suonarci un po' insieme, e mi dicevano: "No. No. Don't make a dominate chord!". E io rispondevo: "Grazie"”.